"Pensiamo a quel ritratto di Gesù raffigurato nel Duomo di Monreale ... ciascuno di noi è come una tessera di questo grande mosaico. Quindi tutti quanti dobbiamo capire qual è il nostro posto e aiutare gli altri a capire qual è il proprio, perché si formi l'unico volto del Cristo." Beato Giuseppe Puglisi - Palermo 15/09/1937 - 15/09/1993 Primo martire di mafia

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Approvazione della nota pastorale sull' Ordo Virginum da parte della CEI

Fase finale del lungo percorso che ha determinato la stilazione della Nota Pastorale sull'Ordo Virginum   
da parte della Conferenza Episcoplae Italiana


Si svolge da lunedì 24 a mercoledì 26 marzo 2014 il Consiglio Episcopale Permanente. Aperto dalla prolusione del Cardinale Presidente, all’ordine del giorno ha la preparazione dell’Assemblea Generale del prossimo maggio, nonché l’esame delle proposte di emendamenti dello Statuto e del Regolamento della CEI, formulate sulla base del confronto maturato nelle Conferenze Episcopali Regionali in seguito alle indicazioni del Papa.
Il Consiglio Permanente è chiamato anche ad approvare una Nota pastorale sulla scuola cattolica in Italia, curata dalla Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università; un’altra Nota pastorale, della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata, è dedicata all’Ordo Virginum nella Chiesa in Italia. Nel corso dei lavori è prevista anche la presentazione del Documento conclusivo della 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani e un aggiornamento sulla preparazione al Convegno Ecclesiale Nazionale che si svolgerà a Firenze nel 2015.
La conferenza stampa del Segretario Generale, Mons. Nunzio Galantino, con la presentazione del Comunicato finale, è fissata per giovedì 27 marzo.


Invocando il dono dello Spirito Santo per l'intercessione della Beata Vergine Maria, confidiamo gioiosamente sull'esito postivo dell'approvazione a beneficio della Santa Chiesa in Italia certe che porterà copiosi frutti in tutto il mondo. 






www.chiesacattolica.it Papa Francesco aprirà l'Assemblea __________________________________________________________________________

Ringraziamo  Mons. Luigi Conti, allora membro della Commissione CEI Clero e Vita Consacrata che ne è stato il promotore, le vergini consacrate coinvolte a vario titolo e Mons. Francesco Lambiasi, oggi presidente della Commissione Clero e Vita Consacrata, che nel corso degli ultimi anni ne ha seguito l'iter fino alla sua approvazione. 


Martedì 8 aprile è stata pubblicata l'attesa Nota pastorale sull'Ordo Virginum "Con Cristo vergine povero e obbediente" cfr. CEIradiovaticana news 


Essa si presenta come un utile riferimento per ulteriori orientamenti da definire a livello diocesano. Le proposte definite sono linee non esaustive che potranno "essere arricchite e precisate in futuro con il contributo offerto dai Vescovi, con l’apporto dell’esperienza delle stesse vergini consacrate, con l’obiettiva verifica dei frutti, con la riflessione teologica, nell’apertura all’eventuale normativa della Chiesa universale".

 

I bambini solo un pretesto per attaccare la Chiesa

I bambini solo un pretesto per attaccare la Chiesa



(....) Il “Rapporto Onu sulla violenza sui bambini” (2006) ci dice che «secondo stime dell’Oms (Organizzazione Mondiale della sanità) sono state 150 milioni le ragazze e 73 milioni i ragazzi minori di 18 anni che nel 2002 sono stati costretti ad avere rapporti sessuali o che hanno subito una qualche forma di violenza sessuale. Di questi ben 2 milioni sono in un vero e proprio stato di schiavitù sessuale. Inoltre si calcola che ci siano circa 30mila siti internet pedofili, con un coinvolgimento di 12 milioni di minori. Il tutto genera un enorme giro di affari, inferiore soltanto al traffico di droga e delle armi.
 
Cifre spaventose: se a questi signori interessasse davvero la difesa dei bambini, farebbero molto più clamore nei confronti di altri paesi che non contro la Santa Sede che, tra l’altro, è l’unica entità internazionale ad aver agito con decisione per contrastare il fenomeno, con evidenti successi che andrebbero presi ad esempio. 
Se poi leggessero attentamente le ricerche svolte sui casi che riguardano i sacerdoti cattolici, non potrebbero non notare che i casi di pedofilia sono una minima parte degli abusi sui minori. (....)

Omofobia e pensiero della Chiesa

di Diego Torre*
Delegato Forum Vita Famiglia Educazione

Lot fugge da Sodoma (mosaico)
Palermo, Cappella Palatina 
sec. XII 
 
La dottrina della Chiesa in materia di omosessualità è chiarissima da sempre: l’attenzione, la cura e l’amore per la persona omosessuale vanno di pari passo con la disapprovazione degli atti omosessuali. (Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali). Tranne gli struzzi lo sanno tutti. E ciò è definito conformemente alla Sacra Scrittura e al magistero perenne della Chiesa. Una citazione per tutte dalla Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali della Congregazione per la Dottrina della Fede:Come accade per ogni altro disordine morale, l’attività omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio. Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l’omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico.” L’argomento merita ovviamente maggiori approfondimenti, ma è evidente che non ci si può dichiarare cattolici e sostenere il contrario di quanto la Chiesa insegna. Il cristianesimo non è un supermarket di opinioni in cui ognuno entra e prende quello che vuole. Girare intorno a questa verità o ignorarla non aiuta il dibattito.
Le proiezioni di simboli omosessualisti sul portico della cattedrale di Palermo non poteva che suscitare un vespaio. Tale prevaricazione va in una direzione ben precisa: indignare gli “omofobi” (che ormai sono tutti quelli che pensano diversamente dal conformismo omosessualista, chiesa cattolica inclusa) per buttare le premesse di uno scontro simile a quello che è in atto in Francia. Mi sembra che proprio a questo si riferisca il card. Romeo nell’omelia di lunedì scorso:Chi, argomentando seriamente e serenamente, vuole affermare principi e valori validi perché inscritti nella realtà della natura umana e nel progetto di un autentico sviluppo integrale dei singoli e della comunità da costruire, viene spesso tacciato di arretratezza culturale, di irrispettosa inciviltà, di fobica discriminazione da punire persino con provvedimenti legislativi che minacciano la libertà di espressione.”

E alla camera dei deputati in questi giorni si sta discutendo un progetto di legge per la lotta all’omofobia che, in una genericità assoluta di definizioni, in violazione degli articoli 19 e 21 della Costituzione Repubblicana, che tutelano la libertà di opinione e di espressione delle idee, si prepara a colpire col carcere  quanti dissentono dall’omosessualismo ideologico (a cui la maggioranza degli omosessuali sono estranei). Gli oppositori sono già messi in carcere in Francia e in Gran Bretagna. E’ un aspetto della dittatura del relativismo prevista da Benedetto XVI che si avvia a grandi passi verso il suo compimento e che necessita di un indispensabile passaggio intermedio: tappare la bocca alla Chiesa Cattolica.






*Diego Torre nasce da famiglia cattolica il 28.05.1951. Inserito nell’ASCI e nell’AGESCI, aderisce successivamente all’Associazione Guide e Scout d’Europa Cattolici. Viene nominato capoclan, quindi capogruppo, poi commissario palermitano e infine consigliere nazionale promuovendo la fedeltà al metodo scout e al magistero della Chiesa Cattolica e formando generazioni di adolescenti, ragazzi e bambini. Nel 1990 sarà fra i fondatori e nei primi 6 anni Commissario Generale degli Scout San Benedetto il cui obiettivo è la rievangelizzazione delle giovani generazioni. Si impegna sindacalmente nel settore degli Enti Locali nel Direttivo Provinciale UGL e nel 1997 è tra le file di Alleanza cattolica collaborando con l’assessore regionale Alessandro Pagano nella lotta alla “modica quantità” del consumo di droghe. Attivo nella Scuola Diocesana di Formazione Sociale e Politica di Palermo è  fra i primi a conseguire il Diploma di Merito consegnatogli dal Card. De Giorgi. Nel 1998 aderisce alla Milizia dell’Immacolata e ne diviene presidente regionale e consigliere nazionale. Con tale associazione promuove dal 2004 l’annuale marcia per la vita a Palermo e, in sinergia con altre associazioni per la difesa dei principi non negoziabili, organizza il Forum “Vita Famiglia Educazione” di cui ne è il Delegato. Ha organizzato e svolto corsi prematrimoniali e si è battuto in prima linea nel referendum per l’abrogazione della legge 194 che legalizzava l’aborto e per l’astensione al referendum sulla legge 40 relativa alla procreazione assistita. Ha scritto su diversi periodici fra cui: Carnet di marcia, Azimuth, Esperienze e Progetti, Cammino,Controcorrente, Eidos, Tribuna Politica, Il Secolo d’Italia ed ha al suo attivo le pubblicazioni “L’Immacolata e la storia” e ”Appunti di Dottrina Sociale della Chiesa”. Dal 2003 è conduttore  di una rubrica su “Radio Maria” ed è più volte intervenuto a Radio Spazio Noi e in emittenti radiofoniche e televisive siciliane, anche evangeliche-pentecostali.

Viaggio apostolico di Papa Francesco a Lampedusa


                                                       Testo


"La scelta dell’isola di Lampedusa, come primo viaggio, da parte del Santo Padre, è essa stessa un messaggio forte che ci aiuta a leggere la storia con gli occhi di Dio.
Lampedusa, per la sua strategica posizione, ormai da diversi anni, è la terra di approdo di migliaia di profughi provenienti dal vicino continente africano e in cerca di una vita dignitosa in Italia e nel resto dell’Europa. Tale fenomeno immigratorio, nella sua complessità e con il carico di sofferenza che manifesta, è l’espressione di un bisogno di giustizia che riguarda milioni di figli di Dio che non può più essere taciuto." Così esordisce Mons. Montenegro vescovo di Agrigento, diocesi a cui appartiene Lampedusa, alla inaspettata visita del Santo Padre che, a ben guardare, non era prevista nel calendario della Santa Sede. E' desiderio del Santo Padre, comunica Padre Lombardi, "pregare per coloro che hanno perso la vita in mare, visitare i superstiti e i profughi presenti, incoraggiare gli abitanti dell’isola e fare appello alla responsabilità di tutti affinché ci si prenda cura di questi fratelli e sorelle in estremo bisogno". Si tratta di una breve visita alquanto discreta che si svolgerà lunedì mattina 8 luglio 2013 con la celebrazione eucaristica alle ore 10,00 presso il campo sportivo.  Di seguito il programma inviato dalla Prefettura della Casa Pontificia.  

Santo Padre l'accompagniamo con gioia e speranza in questo suo primo viaggio apostolico e ci uniamo alla sua preghiera!


Marcia per la Famiglia in Sicilia

di Diego Torre

www.agensir.it

Dimenticata, tartassata, minacciata da surrogati che hanno basi ideologiche e politiche, in un clima di assoluto relativismo culturale. E’ la famiglia, quella composta da un padre, una madre e dei figli, il nucleo fondante della comunità civile, quella riconosciuta dalla Costituzione, che sta subendo i contraccolpi più pesante di una crisi economica, che si somma al disfacimento dei valori naturali.
Per difenderla e promuoverla, prima che sia troppo tardi, vi prego di partecipare alla

                                                      MARCIA PER LA FAMIGLIA  
mercoledì 26 giugno

Alle ore 17 una delegazione di associazioni incontrerà i parlamentari regionali in un convegno in sala Gialla a Palazzo dei Normanni. E' importante che nel frattempo quante più persone partecipino all'intrattenimento che avverrà in Piazza Parlamento all'ingresso dell'ARS con canti, danze e testimonianze.



Il programma della Marcia continuerà, alle ore 19,00 quando ci sposteremo fino al palazzo arcivescovile, dove dovrebbe svolgersi un incontro con il Cardinale Paolo Romeo a cui speriamo di consegnare e/o ricevere un messaggio sui temi della manifestazione.