Articolo scritto mercoledì, 26 maggio 2010
40 anni dalla promulgazione
del Rito di consacrazione delle vergini
Il 31 maggio 1970 la Congregazione per il Culto divino col decreto n. 600/70 ha promulgato il rito: Ordo consecrationis virginum, pubblicato per autorità apostolica di Papa Paolo VI nel giorno della Natività della B.Vergine Maria ed entrato in vigore il 6 gennaio 1971 “sotto l’auspicio della Virgo Mater, per le sue figlie, le virgines Ecclesiae”. Il Concilio Vaticano II (1962-1965) aveva promosso la revisione di questo antichissimo rito (SC 80) divenuto prolisso e spettacolare per le orazioni e segni aggiunti lungo il corso dei secoli. “[…] sono state evitate le numerose ripetizioni ed eliminati gli elementi estranei o incompatibili con le esigenze del nostro tempo; sono stati invece ampliati i testi biblici e ricondotti alla loro purezza originaria alcuni testi eucologici. Inoltre ogni elemento è stato ricollocato al proprio posto in modo che dal solo svolgimento del rito esso diventi chiaro e trasparente. E soprattutto, si è voluto conservare – a cominciare dal titolo - il senso genuino e tradizionale del rito che è stato sempre inteso come le nozze fra Cristo e colei che gli vota la propria verginità […] come impegnativa partecipazione alla sponsalità universale della Chiesa, vera Sposa di Cristo” (OR 7-8/09/1970).
Nel restauro del rito della consacrazione delle vergini, ritenuto “tra i più preziosi tesori della liturgia romana”, si è confermato l’uso della consecratio nei monasteri femminili, è stato ripristinato per quelle che vivono nel mondo ed ha inserito le donne degli Istituti secolari; il rito si trova in uno dei volumi del Pontificale Romano.
Infine, nel 1980 la Conferenza episcopale italiana ha preparato la versione italiana del rito fino ad allora celebrato in lingua latina, accennando alla funzione del vescovo, ai doveri e alle condizioni necessarie per la consacrazione delle vergini.
Con gioia e riconoscenza desideriamo ringraziare lo Spirito Santo che ha ispirato i Padri conciliari, i revisori e tutti coloro che, a diverso titolo: vescovi, teologi, uomini e donne di buona volontà hanno contribuito nella ricerca e revisione, nella rinnovata stesura, nell’approfondimento e nella celebrazione di una perla antica e pur sempre nuova e profetica realtà nella vita cristiana. Un prezioso studio al riguardo è stato ultimamente eseguito da S. Bocchin: La verginità professata, celebrata, confessata, Ed. CLV 2009, che ha tracciato una lodevole e corposa sintesi del rilevante patrimonio bibliografico, lasciando emergere riflessioni e proposte su questioni ancora aperte.
Chiediamo alla Santa Trinità di custodire e ravvivare nella Chiesa la fiamma della verginità consacrata per intercessione della B. Vergine Maria e delle sante vergini tutte che, sapientemente sostengono la vita e la spiritualità di chi abita, o cerca di abitare, nella casa del Signore.
Con gratitudine,
le vergini consacrate e le candidate
delle diocesi di: Acireale, Catania,
Mazara, Messina, Monreale,
Nicosia, Noto, Palermo,
Piazza Armerina e Ragusa.