"Pensiamo a quel ritratto di Gesù raffigurato nel Duomo di Monreale ... ciascuno di noi è come una tessera di questo grande mosaico. Quindi tutti quanti dobbiamo capire qual è il nostro posto e aiutare gli altri a capire qual è il proprio, perché si formi l'unico volto del Cristo." Beato Giuseppe Puglisi - Palermo 15/09/1937 - 15/09/1993 Primo martire di mafia

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In memoria del Card. Martini



Certi che nella dimora del Padre continuerà ad intercedere per tutti noi. Rendiamo grazie al Signore, datore di ogni dono e beneficio elargito per mezzo dell'intensa opera pastorale del Card. Martini.  Per questo desideriamo ricordarlo attraverso una sua invocazione recitata al termine dell'omelia di consacrazione verginale il 07/09/1997 presso la Basilica di Sant'Ambrogio a Milano. 



O Vergine Maria, 
luminoso modello di fede, speranza e amore, di docilità allo Spirito Santo, 
tu che hai vissuto le beatitudini evangeliche, 
rendi partecipi queste sorelle 
   del tuo purissimo amore alla Trinità santa, 
   della tua preghiera di lode e di intercessione, 
   del tuo stile di vita povero e umile, 
   della gioia che irradiavi nella prima comunità cristiana.
Fa' che vivano la verginità 
  come vocazione a evangelizzare la Chiesa e il mondo  nell'attesa del ritorno del Signore; 
  come richiamo alla dimensione contemplativa da cui scaturisce l'impegno di donarsi ai fratelli, vedendo nel volto di ognuno il volto del tuo Figlio; 
  come anelito alla santità e quindi come conformazione alla condizione filiale di Gesù nostro Signore.

Card.Carlo Maria Martini

Beata Vergine Maria del Rosario

 di Rosaria Diquattro
 
Questa celebrazione fu istituita da San Pio V papa nell’anniversario della vittoria navale riportata dai cristiani a Lepanto e attribuita all’aiuto della Santa Madre di Dio invocata con la recita del rosario (1571). Questa commemorazione è di incitamento per tutti a meditare sui misteri di Cristo sotto la guida della Beata Vergine Maria, la quale fu associata in modo tutto speciale all’incarnazione, alla passione e alla gloria della risurrezione del Figlio di Dio.

        Con queste parole la Liturgia delle Ore presenta questa meravigliosa memoria.
La tradizione  attribuiva la nascita di questa preghiera a San Domenico; anche se oggi non c’è più tale certezza, resta storicamente testimoniato che i domenicani ne furono i maggiori zelatori e promotori. È già al secolo XII che risale il suggerimento dato ai monaci illetterati di sostituire la recita dei 150 Salmi con altrettanti Pater o Ave. Successivamente, nel secolo XIV, il certosino Enrico di Kalcar propose la suddivisione in 15 decine, inserendo tra l’una e l’altra il Pater. Più tardi, nel 1613, l’inserimento del Gloria avrebbe completato l’opera. Intanto, alla contemplazione insita nelle preghiere vocali, si aggiunge quella meditativa, poggiata sull’evocazione di momenti della vita di Cristo. Il Rosario si diffuse grazie alle confraternite del Rosario promosse dal domenicano Alano de la Roche che, nel 1400, distinse le tre cinquantine in rapporto a tre cicli meditativi incentrati sull’Incarnazione, la Passione e la Gloria di Cristo e di Maria. È in quest’epoca che il salterio mariano comincerà a chiamarsi “Rosario della Beata Vergine Maria”. Dopo ulteriori rielaborazioni il Papa San Pio V, con la bolla Consueverunt romani Pontifices del 1569, stabilì la forma definitiva di questa preghiera.
Nel corso dei secoli i Romani Pontefici hanno tenuto il Rosario in gran conto, raccomandandolo costantemente all’attenzione e alla pratica del popolo cristiano. In particolare  si  ricorda che Leone XIII fu detto il “Papa del Rosario”, per i numerosi documenti che dedicò a questa preghiera e Paolo VI, dopo aver esortato i pastori, nell’enciclica Mense Maio (1965), ad inculcare “con ogni cura la pratica del santo Rosario, la preghiera così cara alla Vergine…”,  nell’esortazione apostolica Marialis cultus, (1974) ne sottolineò la natura trinitaria, cristologia, pneumatologica ed ecclesiologica, l’orientamento biblico, liturgico, ecumenico ed antropologico. Giovanni Paolo II formulò la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, del 2002, nella quale egli delineò il bisogno della Chiesa di contemplare Cristo mettendosi alla scuola di Maria. Secondo le sue indicazioni, il contenuto del Rosario è il volto di Cristo contemplato con gli occhi e con il cuore di Maria. Esso si è rivelato una preghiera alla portata di tutti ed insieme preghiera capace di far innalzare l’animo verso le vette della più alta contemplazione. Il Pontefice offre in questa sua lettera una profonda riflessione  sui contenuti: i “misteri” del Rosario, tra gioia, dolore e gloria e aggiunge l’arco dei misteri della luce.
Con questo documento, pubblicato in occasione dell’inizio del 25° anno di pontificato, Giovanni Paolo II ha riproposto alla Chiesa del Terzo Millennio il Rosario come vera scuola di preghiera, capace di portare i fedeli alla contemplazione del mistero cristiano. In modo più specifico, affermava infatti  il Santo Padre, “ciò che è veramente importante è che il Rosario sia sempre più concepito e sperimentato come itinerario contemplativo”.


Il video sottostante riporta alcune interessanti immagini dello splendido Oratorio di S. Cita a Palermo decorato dal Serpotta sui misteri del Santo Rosario ... buona contemplazione!  


Memorare

Madonna del Perpetuo soccorso


Ricordati, o piissima Vergine Maria, 
che, non si è mai udito al mondo 
di chi ricorrendo alla tua protezione,
implorato il tuo aiuto 
e chiesto il tuo patrocinio
sia stato da te abbandonato. 
Animato da tale fiducia, 
a te ricorro, o Madre, 
Vergine delle vergini,
 a te vengo e, peccatore pentito,
sto dinanzi a te.
O Madre del Divin Verbo, 
non disdegnare le mie suppliche,
ma ascoltale benevola ed esaudiscimi. Amen.

Triduo in memoria della Consacrazione verginale


Assunzione della Vergine - Maestro di Cesi sec. XIV
In preparazione all'anniversario della consacrazione verginale, che potrà essere commemorata pubblicamente, si propone una riflessione personale che potrà orientare a vivere in pienezza il dono ricevuto.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Atto penitenziale: Dio onnipotente e misericordioso, apri i miei occhi e tocca il mio cuore, la tua potenza guarisca le mie ferite e sostenga la mia debolezza. Il tuo amore mi consoli e il tuo Spirito rinnovi tutta la mia vita perché risplenda in me l'immagine della Chiesa tua diletta Sposa.


La lettura delle seguenti riflessioni, durante il Triduo, è un invito ad esaminarsi dinanzi a Dio per ricevere il sacramento della Riconciliazione prima dell’anniversario della consacrazione verginale ricevuta.

1° giorno: “Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come uno sposo che si cinge il diadema e come una sposa che si adorna di gioielli.” Isaia 61,10

Responsorio (Ap. 21,2)
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, 
scendere dal cielo, da Dio,
* pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

S. Agostino -  Discorso 192:
"Gioite, vergini di Cristo: la madre di Cristo è vostra sorella. Non avete potuto essere madri di Cristo nella carne, ma non avete voluto essere madri per amore di Cristo. Colui che non è nato da voi è nato per voi. Tuttavia se ricordate le sue parole - e dovete ricordarle - anche voi siete madri sue, perché fate la volontà del Padre suo."
Invocazioni:
Ti magnifico Padre di immensa grazia che, nella Santa Madre Chiesa, mi hai chiamata per un disegno di amore e mi hai solennemente sposata a Cristo tuo Figlio e mio Signore.
Benedici i miei familiari e quanti mi hanno aiutato a conoscerti e ad amarti. 
Custodisci e ravviva la fiamma della verginità consacrata.
Sostieni il cammino delle candidate alla consacrazione verginale.
Ricompensa coloro che ti seguono nella verginità.
Infondi coraggio e determinazione nelle persecuzioni e difficoltà della vita.
Inonda della Tua luce le nostre comunità e quanti ti annunciano come Salvatore dell'umanità.
Concedi giustizia e pace al mondo intero.
Dona gioia eterna alle nostre sorelle defunte.
Guida e proteggi il nostro Papa  N., il nostro Vescovo N.  e tutti i vescovi, perché siano immagine di Cristo sposo e pastore della Chiesa. Benedetto sei tu o Signore

Santa Vergine delle vergini, prega per noi
San Giuseppe, casto sposo Maria Vergine, prega per noi
Santi Angeli di Dio pregate per noi
Santi Patriarchi e Profeti pregate per noi
Santi Apostoli ed Evangelisti pregate per noi
Santi  Ignazio, Cipriano, Ambrogio e Agostino, pregate per noi
Sante Agata, Venera e Lucia, pregate per noi
Santa Febronia di Patti, prega per noi
Sante Tecla e Giustina di Lentini, pregate per noi
Santa Agrippina di Mineo, prega per noi
Sante Ninfa, Oliva e Rosalia di Palermo, pregate per noi
San (di cui si porta il nome)
San (di cui siamo devoti)
Sante e santi tutti di Dio, pregate per noi.

Padre nostro e Orazione: Dio eterno e misericordioso, sorgente e fonte di ogni verginità, che ami la purezza e non disdegni di abitare in mezzo a noi, volgi ora il tuo amorevole sguardo ed esaudisci la mia preghiera e, con la grazia del tuo divino Spirito, cerchi sempre ciò che a te piace e con fedeltà assidua e vigilante lo porti a compimento in Cristo Gesù nostro Signore.  Amen.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen (Se possibile usare l’acqua benedetta per fare il segno della croce)

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Il 2°e 3°  giorno come sopra cambia solo la lettura biblica
2° giorno: “ Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina: vi ho promessi infatti a un unico sposo, per presentarvi a Cristo come vergine casta. Temo però che, come il serpente con la sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo.”  Seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi 11,2-3

Responsorio (Ct. 4,11)
Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa, 
c'è miele e latte sotto la tua lingua
* e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.

Benedetto XVI papa – Dal discorso alle vergini consacrate ricevute in udienza il 15/05//2008
Dal respiro della Diocesi, con le sue tradizioni, i suoi santi, i suoi valori, i limiti e le difficoltà, vi allargate al respiro della Chiesa universale, soprattutto condividendone la preghiera liturgica, che vi è consegnata affinché "risuoni senza interruzione nel vostro cuore e sulle vostre labbra" (RCV, 42). In tal modo il vostro "io" orante si dilaterà progressivamente fino a che nella preghiera non ci sia più che un grande "noi". È questa la preghiera ecclesiale e la vera liturgia. Nel dialogo con Dio apritevi al dialogo con tutte le creature, nei cui confronti vi ritrovate madri, madri dei figli di Dio (cfr RCV, 29).”

3° giorno:  “Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire.” Vangelo di Giovanni 3,27-30

Responsorio (Mt. 25,6)
A mezzanotte si levò un grido:
* Ecco lo sposo, andategli incontro!

S. Giovanni Paolo II - Dal discorso alle vergini consacrate ricevute in udienza il 02/06//1995
Ricambiate l’amore infinito di Cristo con il vostro amore totale ed esclusivo. Amatelo, come egli desidera di essere amato, nella concretezza della vita: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Gv 14, 15; cf. 14, 21). Amatelo come si conviene alla vostra condizione sponsale: assumendo i suoi stessi sentimenti (cf. Fil 2, 5); condividendo il suo stile di vita, fatto di umiltà e mansuetudine, di amore e di misericordia, di servizio e di lieta disponibilità, di infaticabile zelo per la gloria del Padre e la salvezza del genere umano.
Lo stato di verginità consacrata rende più spontanea la lode a Cristo, più agevole l’ascolto della sua Parola, più lieto il servizio a Lui, più frequenti le occasioni di offrirgli l’ossequio del vostro amore. Ma la verginità consacrata non è un privilegio, bensì un dono di Dio, che implica un forte impegno nella sequela e nel discepolato.
La sequela dell’Agnello in cielo (cf. Ap 14, 6) comincia sulla terra percorrendo la via stretta (cf. Mt 7, 14). La vostra sequela Christi sarà tanto più radicale quanto più grande sarà il vostro amore per Cristo e più lucida la coscienza del significato della consacrazione verginale.[...] Carissime Sorelle, ricordate che il vostro posto è, come quello di Maria di Betania (cf. Lc 10, 39), ai piedi di Gesù, nell’ascolto delle parole di grazia che escono dalla sua bocca (cf. Lc 4, 22).
Amate la Chiesa: è la vostra madre. Da essa, mediante il solenne rito presieduto dal Vescovo diocesano (Ordo consecrationis virginum. Praenotanda, n. 6, p. 8), avete ricevuto il dono della consacrazione; al suo servizio siete state dedicate. Alla Chiesa dovete sentirvi sempre legate con stretto vincolo.
Secondo la dottrina dei Padri, le vergini, ricevendo dal Signore la “Consacrazione della verginità”, diventano segno visibile della verginità della Chiesa, strumento della sua fecondità, testimonianza della sua fedeltà a Cristo. Le vergini sono anche memoria dell’orientamento della Chiesa verso i beni futuri e monito perché resti viva la tensione escatologica.

Il  giorno dell’anniversario della propria consacrazione verginale, al termine della proclamazione del Vangelo, durante la S. Messa, dopo l’omelia si rinnovano le promesse verginali.

Celebrante: Sorella carissima (N.)
Vergine consacrata: Eccomi (avanza accendendo la lucerna al cero pasquale)
C. : Per mezzo del battesimo sei stata sepolta con Cristo nella morte, per risorgere a vita nuova. Con la consacrazione verginale solennemente ricevuta in cattedrale il ……………… la  Santa Madre Chiesa ti  ha  unito per sempre  in mistiche nozze a Cristo Sposo delle vergini.
Vuoi perseverare nel proposito della santa verginità a servizio del Signore e della Chiesa fino al termine della tua vita?
V. : Sì, lo voglio
C. : Vuoi seguire Cristo come propone il Vangelo, perché la tua vita sia una particolare testimonianza di carità e segno visibile del Regno futuro?
V. : Sì, lo voglio
C. : Padre Santo, guarda con bontà queste tua figlia. Per mezzo del tuo Spirito  l’ hai chiamata a un disegno di amore, guidala sulla via della salvezza eterna, perché cerchi sempre ciò che a te piace e con fedeltà assidua e vigilante lo porti a compimento. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen
Il celebrante asperge con acqua benedetta  la vergine che ha rinnovato il suo impegno
quindi accoglie la sua lucerna ponendola sull’altare.



Triduo in preparazione dell’anniversario del proprio battesimo

Votorum baptismalium renovatio (Rinnovazione delle promesse battesimali)
Il ricordo annuale del proprio battesimo è talmente importante che la 
Chiesa Cattolica permette in tale giorno di ricevere l'indulgenza plenaria,
a quanti pentiti, confessati e comunicati e devotamente offrendo preghiere 
per le intenzioni del Papa, rinnovano le promesse battesimali.



Pascalis Via Matris: Maria presenta l'umanità a Cristo Crocifisso
Miniatura medioevale del Cantico dei Cantici, Biblioteca di Bamberga

Preferibilmente andare dinanzi al fonte battesimale nella chiesa in cui si è ricevuto il S. Battesimo

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo . Amen.
Atto penitenziale: “Signore Gesù, che sanavi gli infermi e aprivi gli occhi ai ciechi, tu che assolvesti la donna peccatrice e confermasti Pietro nel tuo amore, avvolgimi nella tua misericordia e crea in me un cuore nuovo, perché io possa vivere in perfetta unione con i fratelli e annunziare a tutti la salvezza”.





Lettura biblica
1° giorno:  “Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme con lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloriosa potenza del Padre, così anche noi camminiamo in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a Lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con una risurrezione che somiglia alla sua”. Lettera di San Paolo apostolo ai Romani 6, 3-5

La riflessione della Parola durante il Triduo ci orienta ad esaminarci dinanzi a Dio per ricevere il sacramento della Riconciliazione prima dell’anniversario del nostro battesimo

Invocazioni:

Per mezzo del Battesimo sono divenuto partecipe del Tuo mistero pasquale, sepolto con Te nella morte, risorgerò in Te per l’eternità. Gloria a te o Signore. 
Per il mistero dell’acqua santificata dal tuo Spirito mi hai donato di rinascere a vita nuova. 
Gloria a te o Signore.   
Consacrato col crisma di salvezza sia sempre membro del tuo corpo. Gloria a te o Signore.  
Porti senza macchia la veste bianca segno della mia nuova dignità, viva sempre come figlio della luce, ascoltare la tua parola e professare la mia fede. Gloria a te o Signore.  
Benedici quanti mi hanno aiutato a conoscerti e ad amarti. Gloria a te o Signore.  
Preserva quanti sono stati rivestiti della candida veste del battesimo. Gloria a te o Signore.  
Infondi coraggio e determinazione quando sembra impossibile rimuovere gli ostacoli che impediscono di vivere nella gioia cristiana e nella comunione con la Chiesa. Gloria a te o Signore.  
Inonda della Tua luce il cammino di chi viene a te cercando nuova speranza. Gloria a te o Signore.  
Conforta quanti testimoniano la tua morte e risurrezione. Gloria a te o Signore.  
Sostieni Papa Francesco, il nostro vescovo e tutti i nostri pastori, le nostre comunità e quanti ti annunciano come Salvatore del mondo. Gloria a te o Signore.  

Santa Madre di Dio prega per noi
San Giuseppe prega per noi
Santi Angeli di Dio pregate per noi
Santi Patriarchi e Profeti pregate per noi
Santi Apostoli ed Evangelisti pregate per noi
San (di cui si porta il nome)
San (dei nostri genitori e padrini)
San (di cui siamo devoti)
Santi e Sante tutti di Dio pregate per noi.

Padre nostro e Orazione: Ti ringrazio Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che mi hai liberato dal peccato e mi hai fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, custodiscimi con la tua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.  Amen. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen (Se possibile usare l’acqua benedetta per fare il segno della croce)
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Il 2°e 3°  giorno come sopra cambia solo la lettura biblica
2° giorno:  “Carissimi, stringetevi a Cristo, pietra viva, rifiutata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio. Anche voi venite impiegati, come pietre vive, per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Voi siete "la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato, perché proclami le opere meravigliose" di Lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo "non eravate un popolo", ora invece siete il popolo di Dio; voi, "un tempo esclusi dalla misericordia ", ora invece "avete ottenuto misericordia". Prima lettera di San Pietro apostolo 2, 4-5. 9-10

3° giorno: “In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie; e ogni tralcio che porta frutto, lo pulisce perché fruttifichi di più. Voi siete già puri, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio non può far frutto da se stesso, se non rimane nella vite, così anche voi se non. rimanete in me. lo sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi i tralci secchi li raccolgono e li gettano nel fuoco e bruciano. Se rimanete in me, e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto; così vi dimostrerete miei discepoli.
Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto, perché la mia gioia sia con voi, e la vostra gioia sia piena”. Vangelo secondo Giovanni 15, 1-11
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Il  giorno dell’anniversario del proprio battesimo, dopo la proclamazione del Vangelo durante la S. Messa si rinnovano le promesse battesimali recitando il Simbolo Apostolico o il niceno-costantinopolitano oppure la formula seguente:
Rinuncio al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio.
Rinuncio alle seduzione del male, per non lasciarmi dominare dal peccato.
Rinuncio a satana, origine e causa di ogni peccato.
Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra.
Credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre.
Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna.

Dopo la comunione eucaristica e la divina adorazione di Gesù sacramentato in noi o dopo la benedizione finale, si prega secondo le intenzioni del S. Padre:

Benedici, o Signore, il nostro Santo Padre, Papa (Nome);
assistilo nel suo ufficio di pastore universale;
sii la sua luce, la sua forza e la sua consolazione:
E a noi concedi di ascoltare, con docilità di cuore,
la sua voce come ascoltiamo la Tua. Padre nostro

Preghiamo  la S. Vergine per il S. Padre
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche di noi
che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.






11 Febbraio - Giornata Mondiale del Malato

          Istituita nel 1993 da Papa Giovanni Paolo II in occasione della memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, Patrona dell’U.N.I.T.A.L.S.I., ha lo scopo di ravvivare l'attenzione quotidiana della Chiesa sui sofferenti e su chi se ne prende cura, affidandoli a Dio per intercessione della Beata Vergine Maria.
         
Giovanni Paolo II volle far coincidere in questa data il ricordo della prima apparizione con un pensiero speciale dedicato a chi soffre e a chi opera nel mondo della sanità, proprio perché Lourdes rappresenta il luogo dove la sofferenza, sia fisica che dell’anima, trova una nuova dimensione. Per leggere il messaggio del S. Padre Giovanni Paolo II sulla istituzione della Giornata mondiale del malato clicca qui.


          Ogni anno il Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ci invita a meditare su un tema che si inquadra in un percorso di programmazione pastorale dell'Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità sulla base degli Orientamenti Pastorali CEI: "Educare alla vita buona del Vangelo"   (Lc 17,19). 
          È importante “ricordare” come, sotto lo sguardo del Crocifisso, le infermità si rivelano  privilegiato momento  di crescita nella fede e preziosa opportunità per contribuire all’estensione della Redenzione operata da Cristo per la salvezza del genere umano.
 
.  I messaggi dei Sommi Pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco incoraggiano a vivere tale Giornata come “occasione propizia e preziosa per riscoprire la forza e la bellezza della fede, per approfondirne i contenuti e per testimoniarla nella vita di ogni giorno”.
 
Presentiamo al Signore per le mani della Beata Vergine di Lourdes, quanti sono attraversati dal dolore e dalla sofferenza, le nostre due Sorelle affette da sclerosi multipla, le Sorelle anziane, i nostri familiari, parenti, amici e quanti si affidano alle nostre umli preghiere.   

Preghiera per la Giornata del Malato


Padre, sorgente di ogni dono,
a Te affidiamo la nostra vita,
nella certezza del Tuo amore.
Accresci la nostra fede
perché possiamo riconoscere in Gesù
il nostro unico Salvatore.
La grazia del Tuo Spirito
risani le nostre ferite
e sostenga la nostra speranza.
Maria, Salute degli infermi,
veglia sul nostro cammino
e intercedi per noi. Amen!


Riflessione di Mons. Tonino Bello

Liturgia delle ore e vita consacrata

La preghiera della Chiesa 
risuoni incessantemente sul tuo cuore e sulle tue labbra
come lode perenne al Padre
e viva intercessione per la salvezza del mondo
(dal Rito della consacrazione delle vergini n. 42:
 invito del vescovo alla consegna del libro della Liturgia delle ore) 

Rito delle Consacrzione delle vergini - Consegna della Liturgia delle ore




La Liturgia è l’unisona voce dello Spirito Santo e della Sposa, la santa Chiesa, che gridano al Signore Gesù: "Vieni". (Lettera Apostolica "Spiritus et Sponsa" di Giovanni Paolo II Papa).
In particolare la Liturgia delle ore è definita “preghiera di Cristo e della Chiesa”, ossia preghiera con cui la Chiesa, per l’azione dello Spirito Santo che unifica le voci degli oranti e le accorda a quella di Gesù, si unisce alla preghiera personale di Cristo, suo capo e suo Sposo, e la fa sua, per la santificazione del giorno Sacrosanctum Concilium n. 84. In questo contesto sono incastonate alcune invocazioni e intercessioni a favore delle vergini consacrate che qui riportiamo. Di seguito, per gentile concessione di Padre Pietro Sorci, docente in Sacra Liturgia presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, troverete una sua relazione dal titolo: "Liturgia delle ore nella vita consacrata. Come pregarla".

Tutti i Santi primi e secondi  Vespri 
Alle sante vergini hai dato il privilegio di imitare Cristo nella via dei consigli evangelici,

- fa' che non manchi mai alla santa Chiesa questo segno profetico dei beni futuri.

7 gennaio o lunedì dopo l’Epifania Vespri  
Nel grembo della Vergine Maria hai unito in mistiche nozze l'umanità e la divinità,
- benedici le vergini a te consacrate.

Annunciazione del Signore Lodi  
La santa Madre di Dio soccorra i miseri, conforti i deboli e gli oppressi,
- preghi per il popolo, protegga il clero, interceda per le vergini consacrate.

Sabato prima e terza settimana di Quaresima  Lodi
La beata Vergine, tua Madre, interceda per le vergini a te consacrate,
- perché vivano con gioia la loro donazione a te nella santa Chiesa.

Giovedì della seconda settimana Vespri 
Conferma nel santo proposito le vergini a te consacrate,

- perché ti servano con animo ardente e fedele.

Comune delle sante vergini Lodi  
Per le vergini che si sono consacrate a te con cuore integro e indiviso per essere sante nel corpo e nello spirito,
- fa' che nessuna cosa al mondo ci faccia deviare dal cammino che conduce a te.

Comune delle sante vergini Vespri  
Signore, le sante vergini ti vengono incontro con le lampade accese,
- non permettere che manchi mai alle anime consacrate la luce della fedeltà e dell'amore.

Commemorazione dei fedeli defunti Orazionale per le preghiere dei fedeli  
Concedi ai fratelli e alle sorelle che hanno selto la verginità consacrata come segno della realtà futura, di poter vedere nel regno dei cieli la loro numerosa posterità

Per approfondimenti:  
Principi e norme per pregare la Liturgia delle ore
rivistaliturgica.it