In attesa della Nota pastorale CEI - Incontro regionale, Messina 11 - 12 gennaio 2014



 di Angela La Ferrera 
vergine consacrata nella diocesi di Nicosia

L’ORDO VIRGINUM NELLE CHIESE  DI  SICILIA: Comunione e Formazione



     L’emanazione della Nota Pastorale della CEI sull'Ordo Virginum, lungamente attesa, sembra ormai prossima. Nella prospettiva di questo evento le vergini consacrate delle Chiese di Sicilia si sono radunate a Messina nei giorni 11 e 12 gennaio per il secondo dei tre consueti incontri annuali; tali incontri hanno, di norma, carattere prevalentemente formativo e seguono un itinerario prestabilito. L’ultimo ha avuto il titolo: “Tenda per Dio” e, ha approfondito, come detta il programma di quest’anno, uno dei riti esplicativi della Consecratio Virginum, quello della velatio; la relazione fondamentale è stata svolta da Mons. La Piana, arcivescovo di Messina, mentre una breve introduzione al tema è stata curata, nella giornata di sabato, da  Rosa Maria Scuderi, vergine consacrata della diocesi di Monreale.

     L’appuntamento di Messina ha assunto un significato più ampio del consueto per la possibilità di incontrare Mons. La Piana, delegato episcopale per la Vita Consacrata. Obiettivo: presentargli un documento nel quale le consacrate fanno il punto della situazione attuale dell’Ordo Virginum nelle Chiese di Sicilia, delineano il percorso effettuato in otto anni di incontri regionali, sollecitano iniziative per una più capillare diffusione della conoscenza della Consecratio Virginum e per una maggiore considerazione di essa negli itinerari vocazionali, chiedono di poter collaborare con i vari organismi collegiali della Vita Consacrata di Sicilia. Con tale iniziativa le consacrate nell’Ordo Virginum intendono aiutare i vescovi  a cogliere quello che lo Spirito ha da dire oggi alle nostre Chiese attraverso la nuova fioritura di questa forma di consacrazione.

     L’Ordo Virginum è attualmente presente in undici diocesi siciliane: Acireale, Agrigento, Catania, Mazara del Vallo, Messina, Monreale, Nicosia, Noto, Palermo, Piazza Armerina e Ragusa. Le consacrate sono cinquantadue e venti le aspiranti impegnate in cammini ufficiali di formazione; a queste si aggiungono coloro che sono interessate.

     Man mano che l’Ordo Virginum si è configurato nelle varie diocesi, è nata nelle  consacrate l’esigenza di coniugare la dimensione personale del carisma con quella della comunione, della ricerca e della formazione con le persone che lo condividono. Di ciò esse sperimentano la spinta propulsiva e il dono di Grazia negli Incontri Nazionali (convegni e seminari di studio), ma un percorso comunionale più sistematico suppone un ambito numerico e geografico più ristretto. Così in un incontro regionale avvenuto ad Acireale nel Luglio del 2006, alla presenza di Mons. Pio Vigo, allora delegato CESi per la vita consacrata e dell’allora nunzio apostolico, Mons. Paolo Romeo, ha preso corpo un progetto di incontri periodici tra le consacrate di Sicilia.  L’itinerario, delineato di triennio in triennio, ha toccato, finora, molti dei punti sensibili della vita consacrata, sia sul piano spirituale che su quello specificamente umano e ha visto l’intervento di insigni relatori ed esperti.  Gli incontri, essendo aperti anche a persone semplicemente interessate, hanno costituito e tutt’ora costituiscono un’occasione di conoscenza del carisma e dei variegati volti e stili in cui esso si manifesta.

Il cammino formativo regionale è una proposta lasciata alla libertà e responsabilità della vergine consacrata; nell’Ordo Virginum più che in altri contesti la formazione investe di responsabilità personale la persona che si forma e si svolge nell’ottica di un progetto che ella si è data. Si sa, però, che la formazione, in quanto processo, è frutto di un’interazione e va condotto simultaneamete sul versante personale e di gruppo.

Curare la propria formazione vuol dire passione per la propria identità e la propria missione, particolarmente nell’Ordo Virginum, la cui identità è, in misura più focalizzata di altre, connessa ad un mistero che la trascende e la interpella, il mistero stesso della Chiesa Vergine Sposa, mistero inesauribile che ella ha il compito di penetrare e, per quanto può, di incarnare. 







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