Meditazioni festive - essere consapevoli di saper amare… e farlo ovviamente!!!

VII domenica del tempo ordinario
Vangelo   Mt 5, 38-48

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». 

Perfetti? Ma è impossibile!  Dio solo è perfetto!
Certamente non possiamo diventare come Dio ma possiamo provare ad imitarlo! E l’unico modo per imitare l’Amore è amare! In fondo siamo fatti a Sua immagine e somiglianza, solo gli esseri umani sono capaci di Amore!
Solo gli esseri umani sono capaci di amare i nemici, di essere generosi, di perdonare, di donarsi…. Eh si! ne siamo davvero capaci! Anche se spesso ce lo dimentichiamo ed agiamo esattamente all’opposto.
E così diventiamo nemici tra di noi! Beh allora quando Gesù ci comanda di amare i nemici ci dice soltanto di essere” umani” , cioè di prendere consapevolezza della nostra potenzialità nell’Amore e di metterla in pratica.
Quindi essere cristiani, non come i pubblicani, non come i pagani, vuol dire essere consapevoli di saper amare… e farlo ovviamente!!!
Tempo fa una persona mi chiese “ma tu mica vorrai diventare santa?” e io risposi “certo e sennò che ci campo a fare?” (traduzione per i non siciliani: “certo, altrimenti che senso ha vivere?”)
La nostra vita è un cammino verso il Paradiso, quindi verso la santità (anche se non si è scritti nel calendario… non è importante!) e per fare questo cammino bisogna sforzarsi di essere perfetti e lo si può fare soltanto amando!

Evelissima

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