Scelte di vita verginale .... accanto alle ragazze madri

Articolo scritto mercoledì, 17 agosto 2011

da Paola Lamartina*


        Tante volte nella mia preghiera ho detto grazie al Signore perché il Concilio Vaticano II ha ripristinato l’antico Ordine delle Vergini, donando anche a me la possibilità di vivere questa meravigliosa esperienza di essere consacrata all’interno della Chiesa diocesana, vivendo il piccolo servizio che il Signore mi  ha donato.
Vivo da oltre 20 anni in una comunità di accoglienza insieme a donne che sperimentano grandi sofferenze: vengono da tutte le parti del mondo e hanno in comune il coraggio di portare avanti una gravidanza da sole, far crescere i propri figli dopo aver subito violenze, avere il coraggio di ricostruirsi una vita dopo aver sperimentato il carcere, per la forza che dona la maternità.
      Vivo semplicemente con loro, condivido il tetto e la mensa e soprattutto la loro vita. Cerco di comunicare loro la scintilla dell’amore che il Signore mi ha donato. Non faccio tante cose, cerco soprattutto di amare loro e i loro figli e l’amore è il bene di cui più di tutto le persone di oggi hanno bisogno.
E  questo amore ha generato negli anni una grande famiglia. E’ vero molti saranno “i figli” della donna benedetta dal Signore! E nella mia vita ho ricevuto il dono di una grande maternità che nasce dal cuore e che riempie la vita delle voci di bambini.
E come una madre la mia vita è piena di tante piccole e semplici opere da svolgere, ma soprattutto di tanto carico di dolore e di gioia da portare nel cuore.
“Il vostro pianto si trasformerà in sorriso…”: e quando si soffre con chi soffre, si scopre che si è capaci anche di gioire con chi gioisce. E la mia vita è diventata piena di gioia e di doni immensi!
       E tutto questo diventa preghiera e in qualche modo non c’è più differenza tra la vita e la preghiera, diventano due realtà che si intrecciano e si annodano e dipendono l’una dall’altra.
E’ questo il mio essere consacrata nella Chiesa diocesana: cerco di divenire uno strumento all’interno della Chiesa diocesana per amare i più poveri, per dare una speranza a chi è nel dolore, per contribuire nel mio piccolo a fare della Chiesa una casa che sa ascoltare chi soffre e sa accogliere chi è nel bisogno.
      La Chiesa è un grande dono per me perché mi dona l’Eucaristia, mi dona il perdono del Signore, mi dona la Parola di Dio, e a volte penso che la consacrazione secondo l’Ordo Virginum può diventare un grande dono per la Chiesa, perché può divenire il segno di una presenza femminile e materna di cui la Chiesa ha molto bisogno.

           paola la martina primo piano               
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Paola Lamartina è nata a Enna il 18-11-1952. Dopo aver insegnato lettere al liceo si dedica totalmente all’accoglienza delle donne con i bambini che versano in situazioni di difficoltà. E’ presidente dell’Associazione di Volontariato Ain Karim e Responsabile di due case di accoglienza a Roma per ospitalità di nuclei di madre con bambino/i denominate Ain Karin e Sichem  e di una Casa Famiglia per bambini soli chiamata Siloe. E’ consacrata nella diocesi di Roma dal 13 gennaio 1993.

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