Meditazioni festive - Meno male che c’è il Paraclito!

VI DOMENICA DI PASQUA
Vangelo  Gv 14, 15-21

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». 

“ Verrò a voi” …
 “ancora un poco e il mondo non mi vedrà più”
“voi invece mi vedrete perché io vivo e voi vivrete”
“io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”
 …che discorsi complicati! Chi ci capisce è bravo! Meno male che c’è il Paraclito che ci illumina! 
Perché noi, poveri umani, da soli non possiamo capire il perché di tante cose, e forse non lo capiremo mai!
Essere in Lui anche se non lo vediamo, sapere che anche chi non vediamo vive in Lui, non sentirci orfani… la fede… la speranza… meno male che c’è il Paraclito! Perché già è difficile così, come sarebbe senza di Lui?
Ma se è umanamente impossibile comprendere tutto ciò non è impossibile accogliere il suo comandamento: amare Lui e amare il prossimo!
In fondo è l’unica cosa necessaria per permettere a Lui di manifestarsi al mondo.

Evelissima

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