Una Giornata Mondiale della Gioventù raccontata in musica

Articolo scritto giovedì, 22 settembre 2011

da Evelissima

Sulla Giornata Mondiale della Gioventù si potrebbero scrivere un’infinità di pagine ma non ci sono parole che bastino a descrivere un’emozione così... mondiale!!!
Allora prenderò in prestito le parole di una canzone di Jovanotti per raccontarvi alcune mie sensazioni:





“Io lo so che non sono solo”. La sensazione di non sentirsi soli! Il sentire forte la presenza di Dio, non come qualcosa di cui si è sentito parlare o si è letto in un libro, ma una presenza reale che incontri nei volti innamorati dei giovani che erano con noi.
Il vedere una folla così immensa di giovani che amano Dio (eravamo 2 milioni!!!), che non si vergognano di cantarlo, di urlarlo per strada, che sentono il bisogno di dirlo a tutti perché dentro il cuore c’è un fuoco ardente! E in questo sentirsi parte di una grande famiglia!
 

“l’energia che si scatena in un contatto”. La canzone descrive il mondo come “un film straniero senza sottotitoli” e pieno di pericoli e dice che il pericolo più grande è quello di “non riuscire più a sentire niente”. Durante la GMG si assapora tutto il contrario! Si assapora la gioia! Il ritornare come bimbi, nell’entusiasmo, nella semplicità, nello scambiare dialoghi e sorrisi con persone sconosciute, nel capirsi pur parlando lingue diverse, nel darsi una mano a vicenda, nel sentirsi davvero fratelli.
 

“E rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango”. Durante la veglia con il Papa (eravamo all’aperto in una spianata immensa, su un terreno sterrato) ha piovuto per un po’ e ci siamo bagnati, sporcati, infangati... e la cosa più emozionante in assoluto è stato vedere 2 milioni di giovani, appena finita la pioggia applaudire per la ripresa della veglia e subito dopo al momento dell’adorazione Eucarestica inginocchiarsi, incuranti del fango, e sentirsi un cuore solo in Dio, immergendosi in un indescrivibile silenzio.
Una persona dopo la veglia mi disse “mi ero allontanata per andare in bagno ma in quel momento c’era così tanto silenzio che anche il rumore dei mie passi mi ha infastidita e mi sono dovuta fermare!”
 

“un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene e che
fa venire voglia di svegliarsi
e di alzarsi
e di smettere di lamentarsi”

Ecco chi sono i giovani che arrivano da tutto il mondo per incontrarsi, incontrare il Papa e soprattutto incontrare Dio, che sacrificano un po’ della loro estate per ascoltare le catechesi, pregare, (al contrario di chi non trova nemmeno il tempo per la Messa domenicale, pensando che anche Dio vada in vacanza) nonostante le difficoltà (dormivamo in 700 nella stessa palestra con i sacchi a pelo, ci muovevamo con i mezzi pubblici superaffollati e spesso a piedi, con gli zaini pesanti, la scomodità nel mangiare spesso fuori orario....), che non temono la fatica, il caldo, la pioggia perché INNAMORATI!!!
I giovani che con la loro testimonianza aiutano a ritrovare la fiducia negli altri e nella vita.

Evelissima

2 commenti:

Ordo Virginum Sicilia ha detto...

#1 23 Settembre 2011 - 20:24

già questa canzone mi aveva fatto riflettere tanto...ma adesso dopo la jmj ha tutto un altro sapore......!

Ordo Virginum Sicilia ha detto...

#2 25 Settembre 2011 - 21:56

Ho vissutu le giornate mondiali della gioventù tramite diretta internet,posso solo dire è stata una esperienza più unica che rara,mi unisco tuttoggi al cuore e alle preghiere dei giovani in comunione con Sua Santità Benedetto Xvi,per la pace nel mondo e per tutti i diritti dei popoli alla Libertà

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