Petizione per il riconoscimento del bambino concepito e non ancora nato

di Monica

Anche il nostro blog aderisce pienamente all’iniziativa “UNO DI NOI” riconoscendo nel diritto alla vita la riaffermazione alla dignità integrale e trascendente dell’uomo, a partire dallo stato di vita nascente.
Le ideologie che hanno portato l’umanità ad una rivalsa nei confronti della vita, arrogandosi il diritto di poter decidere in maniera autonoma ed indipendente, distaccandosi da una volontà trascendente che possa in qualche modo limitare il suo sempre più inquietante desiderio di autodeterminarsi, stanno portando lentamente alle soglie dell’autodistruzione, in una società in cui gli interessi economici di pochi vanno a discapito degli indifesi, degli ultimi, di coloro che non hanno la possibilità di far valere i propri diritti.
Sembra addirittura che questo processo di autolimitazione delle nascite voglia escludere a priori la possibilità di venire al mondo di una parte considerevole della popolazione mondiale in nome del progresso e del benessere dei potenti, persino in quei paesi che si proclamano cristiani. Questo causa gravi squilibri all’interno dei delicati ambiti economici offerti dalla globalizzazione, che se per certi versi abbatte le barriere ed i confini territoriali, distoglie l’interesse sul piano della crescita demografica: le nostre generazioni diventano sempre più anziane a discapito delle giovani generazioni che sono sempre più alla ricerca di stabilità e sicurezza che il sistema globale non offre più. La soluzione a questa profonda crisi non è certamente offerta dal taglio delle nascite: al contrario nuove giovani generazioni potrebbero offrire quella vitalità ed entusiasmo che servirebbero ad un corretto ricambio generazionale, che offrirebbe nuovi spunti di domanda in campo economico tali da ripristinare il mercato.
Secondo quanto recita la descrizione degli obiettivi dell’iniziativa “Uno di Noi” <<L’embrione umano merita il rispetto della sua dignità e integrità. Ciò è affermato nella sentenza del CEG nel caso Brustle, che definisce l’embrione umano come l’inizio dello sviluppo dell’essere umano. Per garantire la coerenza nei settori di sua competenza  dove la vita dell’embrione umano è in gioco, l’UE deve introdurre un divieto e porre fine al finanziamento di attività presupponesti la distruzione di embrioni umani in particolare in tema di ricerca, aiuto allo sviluppo e sanità pubblica”.
Questa vera e propria strage di innocenti che ha preso il via nel 1978, anno in cui è stato reso legale l’aborto  si è incrementata considerevolmente a partire dal 1998, data in cui è stata introdotto in Francia il mifepristone, principio attivo della famigerata pillola RU486 che permette l’aborto chimico.
Ad oggi si ritiene che gli aborti perpetuati solo in Europa siano circa 600.000, per non contare gli usi spropositati in Cina e negli Stati Uniti. Per prendere le distanze da questo vero e proprio genocidio, basta aderire all’iniziativa cliccando sul link “UNO DI NOI”
Aderisci anche tu dicendo si alla vita! 
RACCOGLI FIRME E ADESIONI

Nessun commento:

Posta un commento

Ti ringraziamo per il tuo intervento, ti invitiamo a firmarlo .... almeno il nome. Se inerente al tema, sarà pubblicato quanto prima. Avvertiamo che i commenti con links pubblicitari non verranno pubblicati.