Icona contemplata

Articolo scritto sabato, 21 novembre 2009

Presentazione della Vergine Maria al Tempio 


Quando la bimba ebbe tre anni, Gioacchino disse: «Invitiamo le figlie degli Ebrei, quelle senza macchia; prendano in mano, ciascuna, una lucerna, e siano (le lucerne) accese, affinché ella non si volga indietro e il suo cuore non sia trattenuto fuori dal tempio del Signore». E cosí fecero fino a quando non furono saliti al tempio del Signore. Il sacerdote l'accolse, l'abbracciò, la benedisse ed esclamò: "Il Signore Iddio ha magnificato il tuo nome in tutte le generazioni […]"  Dal Protoevangelo di Giacomo cap.VI
La festa è  celebrata anche il 21 novembre dalla Chiesa Ortodossa come Ingresso della Madre di Dio al Tempio. Papa Giovanni Paolo II in questo giorno di festa mariana,  ha indetto la Giornata mondiale delle claustrali.
 presentazione della vergine maria
L’icona mostra Maria condotta dai suoi genitori e accompagnata da sette vergini, nel momento in cui si avvicina al sacerdote Zaccaria, padre di Giovanni Battista... La scena si svolge all'interno del cortile del Tempio, indicato spesso da un velo rosso. Le facciate e i portici non hanno nulla in comune con un tempio orientale, richiamano invece le chiese ortodosse incoronate da cupole a bulbo.
Secondo l'interpretazione di Origene, le tre parti del Tempio simbolizzano i tre gradi della vita spirituale: simbolizzano cioè la purificazione, l'illuminazione e l'unione con Dio.
Il cortile del Tempio rappresenta quindi il primo grado, la vita attiva dell'uomo che deve liberarsi dalle sue passioni (1'apàtheia). Gioacchino e Anna entrano con Maria in questo cortile per consegnare la loro bambina nelle mani del sacerdote. Nei loro gesti s'indovina la determinazione di offrire con gioia la figlia al servizio del Signore...  Arrivano quindi solennemente in corteo, accompagnati da sette vergini con in mano lampade accese.
Davanti all'ingresso della seconda parte del Tempio, Zaccaria, vestito con gli abiti sacerdotali, attende il corteo. Sta in piedi sul primo gradino di una scala di quindici gradini, ricordo dei quindici salmi graduali, che porta verso il Santo dei santi. È così simbolizzato il secondo grado della vita spirituale. Maria si avvicina a Zaccaria senza timore né esitazione, alza le sue mani verso di lui chiedendo di essere condotta all'interno del Tempio.
Si vede la Vergine una seconda volta nella parte alta delle costruzioni, seduta sul gradino superiore della scala, davanti al santuario. Le porte sono chiuse perché è simbolo della visione pura di Dio, possibile soltanto nel Logos. Maria si prepara a questa visione, davanti al santuario ancora chiuso. Sarà lei stessa quel Santo dei santi in cui Dio abiterà. Nutrita con il pane del cielo portato a lei da un angelo, crescerà per questo compito.
 Nonostante la statura di bambina, Maria è già rappresentata come una persona adulta. Porta il maforion, il mantello di colore bruno-rosso scuro che ritroviamo su tutte le icone della Madre di Dio. Con il suo ingresso nel Tempio ella è già consacrata a colui di cui sarà Madre.
Un altro apocrifo, lo Pseudo-Matteo, precisa che Maria salì correndo i quindici gradini del santuario proponendola quale Regina virginum sulle vergini cristiane.
"… Con le vergini di maggior età, era così ben istruita nelle lodi di Dio, che nessuna la precedeva nelle vigilie, né era più istruita nella sapienza di Dio, né più umile nell'abbassamento, né distinta nei canti di Davide... Piena di sollecitudine per le sue compagne, vegliava affinché nessuna di loro peccasse neppure con una sola parola …”. ( da: Egon Sendler, Le Icone bizantine della Madre di Dio, Ed. S. Paolo)

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