XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno C

Articolo scritto sabato, 25 settembre 2010

 XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno C

Dal Vangelo secondo Luca 16,19-31 

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“Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”… mio padre mi dice sempre “quannu lu sceccu un voli viviri è inutili fischiarici” (traduzione per i non siciliani: quando l’asino non ha voglia di bere è inutile fischiare, tanto non berrà lo stesso) cioè quando uno non vuol fare una cosa o non vuole ascoltare è inutile insistere.
Ma nonostante Dio conoscesse la nostra natura testarda e poco incline all’ascolto ci ha mandato i profeti, ci ha mandato suo Figlio, ha permesso che lo uccidessimo e lo ha fatto risorgere dai morti e poi ci ha ricolmati di doni e continua ancora a farlo…. E noi? Noi spesso continuiamo a dubitare!
Continuiamo a dire che se la scienza non dimostra la Sua esistenza non ci crederemo ecc ecc…
Eppure Lazzaro, povero e coperto di piaghe non aveva bisogno della scienza per crederci! Ma lui in Paradiso ci è andato!
Beati i poveri… in spirito! Se l’uomo ricco si fosse ricordato che nell’altra vita tutte le ricchezze accumulate non gli sarebbero servite a niente e avesse diviso i suoi beni con Lazzaro e con tutti i “lazzari” che incontrava sarebbe stato sicuramente più felice “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” e ora Lazzaro lo avrebbe accolto in Paradiso, come diceva il Vangelo di domenica scorsa “fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.” E poi lui avrebbe potuto accogliere i suoi cinque fratelli che avrebbero accolto le loro mogli e i loro figli che a loro volta avrebbero accolto… ecc ecc….
Dio lo vorrebbe il Paradiso pieno, per Lui non manca… manca per noi!!!


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